Velletri, emergenza carceri: “Si garantiscano condizioni adeguate per gli agenti di PP”

Sono ormai all’ordine del giorno le denunce che provengono dai sindacati di polizia penitenziaria sulle condizioni disperate nelle quali versano gli agenti nello svolgimento del loro lavoro.
E’ di questa settimana l’ennesimo episodio che ha coinvolto il carcere di Velletri, già sotto i riflettori per il sovraffollamento. Stavolta si è trattato di un africano, con problemi psichiatrici gravi, che nella notte ha dato in escandescenze scatenando una pericolosa protesta fra i detenuti fortunatamente senza gravi conseguenze. Episodi che si verificano sempre più spesso non solo ovviamente nella casa circondariale di Velletri ma anche in altre città d’Italia. Mi è giunta quasi contestualmente infatti la segnalazione di un caso simile avvenuto a Lecce dove un detenuto ha ferito tre poliziotti penitenziari presso il reparto di osservazione psichiatrica. E’ di tutta evidenza che vadano presi provvedimenti immediati affinché si garantiscano condizioni di sicurezza adeguate. Mi associo pertanto all’appello rivolto alla ASL Roma 6 da parte dell’Ugl affinché i detenuti con patologie psichiatriche vengano gestiti da personale specializzato e soprattutto non siano inseriti nelle sezioni comuni mettendo di fatto la polizia penitenziaria in condizioni di rischio altissime e continue che non sono più oggettivamente tollerabili. Sostenere le forze dell’ordine non può essere solo uno slogan ma significa metterle nelle condizioni di operare al meglio e in sicurezza.

Rassegna stampa:

Silvestroni (Fdi): “Ascoltare denunce della polizia penitenziaria di Velletri. Provvedimenti immediati”

 


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