Albano Laziale, sulla diffida della Prefettura il Sindaco si schiera con le amministrazioni inadempienti

Sulla diffida della Prefettura datata 14 maggio 2018 inviata all’Amministrazione di Albano per approvare il rendiconto consuntivo 2017,  il Sindaco si schiera con le amministrazioni inadempienti.
Il fatto che la Città di Albano non stia tra i 30 Comuni della Provincia di Roma che rispettano i termini di legge ma si ritrovi invece tra i  91 che non li rispettano, non mi sembra una buona giustificazione e essere in tanti a non fare le cose fatte bene non può essere motivo di vanto.
Insomma dall’Amministrazione PD è arrivata una “excusatio non petita”, per giustificare la singolare abitudine di prendere a modello sempre gli esempi sbagliati invece di quelli virtuosi. Perché a questo punto non seguire l’esempio del Comune Ardea, già commissariata per il bilancio!
Ritengo che Albano non meriti di stare tra i peggiori, ma dovrebbe piuttosto essere esempio per decoro urbano e servizi resi ai cittadini.
Mi è gradita l’opportunità che mi dà il Sindaco di Albano, di rendere noto a chi non ne abbia avuto notizia, che in circa 55 giorni dall’insediamento della Camera dei Deputati sono pervenute al Ministro Minniti a firma del sottoscritto due interrogazioni Parlamentari una riguardante la situazione drammatica che stanno vivendo i 121 Comuni della Città Metropolitana, grazie alla sindaca Raggi, soprattutto per quanto riguarda strade e scuole della  provincia di Roma, l’altra per farmi spiegare dal Ministro, il perché strutture private non urbanisticamente idonee, nell’area dei castelli Romani, ospitano o tentano di ospitare i migranti, quest’ultima presentata con l’intento anche di fermare un becero business sulla pelle delle persone. Inoltre essendo stato sollecitato da associazioni e cittadini del nostro territorio in questi giorni ho contribuito volentieri ai lavori e poi firmato la proposta di legge di “Modifiche alla legge 11 febbraio 1992 n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.
Ci sono purtroppo tanti amministratori sia a livello Nazionale che a livello locale che si giustificano per le loro inadempienze guardando a chi fa peggio di loro, io tenterei di seguire gli esempi migliori non quelli peggiori, anche perché i primi spesso portano dei benefici ai cittadini.
Rassegna Stampa:

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