Polizia Penitenziaria: ancora violenza nei carceri

Ancora violenza su polizia penitenziaria

Ancora violenze nei carceri, ancora una volta la polizia penitenziaria ne paga le spese.

Stavolta si tratta di un detenuto napoletano che nella casa circondariale di Viterbo ha aggredito e tenuto in ostaggio 2 agenti con serie conseguenze per entrambi.

Si tratta di una situazione sempre più ingestibile, con un corpo allo stremo e alla mercé dei detenuti dove il rapporto di forza spesso è di 1 a 50 con il sistema peraltro delle celle aperte. Le carceri, lo abbiamo ribadito più volte, sono delle vere e proprie bombe ad orologeria con sistemi di sicurezza che fanno acqua da tutte le parti.

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Non è tollerabile che ogni giorno si debba assistere inermi alle aggressioni che gli uomini e le donne della polizia penitenziaria subiscono senza che lo Stato sia in grado di metterli nelle condizioni adeguate di esercitare le loro mansioni così importanti e delicate per la sicurezza del paese.

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Fico e Bonafede intervengano subito!

Chiedo perciò al Presidente Fico che recentemente ha ricevuto ed ascoltato alla Camera le associazioni a tutela dei diritti dei detenuti, di fare altrettanto con i sindacati di categoria della polizia penitenziaria e al Ministro della Giustizia Bonafede di prendere in considerazione l’introduzione anche per gli agenti penitenziari di strumenti strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola “taser” e spray al peperoncino. Basta violenze sui nostri agenti!

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