La politica a costo zero alimenta invidia sociale

La politica è una cosa seria. Un concetto che sembra proprio non passare nel Movimento 5 Stelle.
Offuscati dalla Lega e in calo di consensi cosa fanno? Ritirano fuori il vecchio leitmotiv delle restituzioni e dei costi della politica. Il tutto condito con le uscite ad effetto di Grillo che propone il metodo dell’estrazione a sorte come selezione dei parlamentari. Qualcuno ricordi loro che oggi sono al Governo. Un governo che hanno voluto a tutti i costi e che gli italiani hanno lungamente atteso per quasi 3 mesi, un governo che ancora non ha cominciato a lavorare a pieno regime. Parlare di politica a costo zero non ha altra finalità se non quella di fomentare invidia sociale ed un sentimento sempre più forte di antipolitica. Ma mentre i seguaci di Grillo sono occupati a discutere di scontrini, restituzioni e fuffa demagogica, i 5 milioni di poveri certificati dall’Istat rimangono, il reddito di cittadinanza appare sempre più una promessa elettorale dato che il Ministro Di Maio in Aula non ci ha saputo dire né tempi né coperture per la sua applicazione, i famosi fondi accantonati dai 5 stelle per il microcredito non ci risulta abbiano risollevato le piccole e medie imprese italiane e il Presidente Fico sull’autobus pare non sia più stato avvistato. Se dobbiamo tagliare spese inutili (e ce ne sono tante) cominciamo con i compensi dei mega consulenti strapagati, vedi Lanzalone, a fronte di dirigenti già profumatamente stipendiati. L’Italia ha bisogno di produrre ricchezza e benessere non di creare nuovi poveri. Il 5 stelle lavori di più e chiacchieri di meno e il Parlamento cominci a fare sul serio portando provvedimenti davvero utili a risollevare il paese. Noi di Fratelli d’Italia siamo pronti da un pezzo.

Rassegna Stampa:

M5S, Silvestroni (FdI): politica a costo zero alimenta invidia sociale


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