Voto diretto nelle province: via libera del Governo al mio ordine del giorno

Voto diretto nelle province e città metropolitane.
Una seduta fiume quella di stanotte durata fino alle prime luci dell’alba, con in Aula i banchi dei 5 stelle completamente vuoti, ma ne è valsa la pena restare lì e presidiare fino all’ultimo minuto per cercare di portare a casa qualche miglioria al decreto Milleproroghe.
E infatti l’impegno paga sempre così come le battaglie di giustizia. Il parere favorevole del governo al mio ordine del giorno sul ripristino del voto diretto per consiglieri e presidenti delle province e città metropolitane è una straordinaria soddisfazione.
Sono anni che mi batto per il superamento della disastrosa legge Delrio che ha drammaticamente ingessato gli enti locali con competenze fondamentali come la viabilità, le scuole superiori, la sicurezza.
Riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti significa dare loro il diritto, sancito dalla Costituzione e simbolo di uno stato democratico, di conoscere chi si assumerà la responsabilità politica ad esempio sulle manutenzioni delle strade, dei ponti e dei cavalcavia, dei tetti della scuole così come sull’assistenza ai disabili.
L’approvazione della mia proposta è dunque una vittoria che mi rende orgoglioso e che voglio condividere con tutti coloro che mi hanno sostenuto e accompagnato in questo tempo credendo che fosse possibile e profondamente giusto restituire al popolo la sua sovranità.

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