PMI: Da Di Maio risposte insufficienti

Le PMI rappresentano il vero motore dell’economia continentale se si stima che diano lavoro a 75 milioni di persone e rappresentano il 99% di tutte le imprese. Nonostante ciò, e anche dopo il Decreto Dignità, continuano ad essere schiacciate dalla burocrazia e dalla pressione fiscale che mediamente supera il 68% degli utili realizzati dall’azienda. Un risultato che non ha eguali tra i principali Paesi UE. Sono questi i temi che ho sottoposto oggi al Ministro Di Maio nel question time in X Commissione chiedendo come intenda intervenire. La risposta è stata che il Ministero sta studiando… Speriamo allora che gli studi si completino in fretta perché la perenne campagna elettorale che caratterizza da mesi ormai l’azione del governo non può certo bastare né a far aumentare il PIL né tanto meno la serenità di chi fa impresa in questa nazione. Noi tifiamo per l’Italia e per le imprese Italiane e perciò speriamo che gli impegni dichiarati sulla sburocratizzazione e sull’abbassamento delle tasse alle piccole e medie imprese si concretizzino a stretto giro portando in Aula provvedimenti utili. Non si può solo correre dietro al reddito di cittadinanza che rischia di togliere ai pochi coraggiosi rimasti la voglia di fare impresa in Italia.


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