Decreto Sicurezza: gli strumenti anti-terrorismo vanno estesi anche ai piccoli Comuni

Decreto Sicurezza: la sicurezza per Fratelli d’Italia è un tema prioritario.

Avevamo proposto di introdurre il reato di estremismo islamico, ma il governo non l’ha voluto votare. Ma la battaglia per noi non finisce qui. Nel decreto “immigrazione e sicurezza” vengono assegnati più strumenti contro il terrorismo ai comandi di polizia locale dei comuni sopra i 100 mila abitanti. Peccato che questi comuni siano solo 45 in tutta italia.

Un fenomeno insidioso come il terrorismo però non può essere sconfitto se il piano di contrasto non diventa nazionale.

L’Italia è composta oltre che dai 45 comuni interessati dal decreto Salvini, da 105 comuni sopra i 60 mila ma soprattutto da ben 5543 comuni sotto i 5000 abitanti. Il terrorismo deve essere una lotta senza frontiere e limiti.

Gli strumenti di prevenzione vanno dati a tutti quei comuni che per il tramite dei loro sindaci ne facciano richiesta.

Il decreto Sicurezza in tal senso va ampliato e migliorato, per questo faccio un appello alle associazioni dei comuni e a tutti coloro che non vogliono abbassare la guardia sul terrorismo a far sentire la propria voce unendosi al mio appello e alla battaglia che faremo in Parlamento affinché questa istanza venga accolta.


One thought on “Decreto Sicurezza: gli strumenti anti-terrorismo vanno estesi anche ai piccoli Comuni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.