DECRETO SICUREZZA: PORTA IL NOME DI SALVINI MA È DEL M5S RUSPE LASCIANO IL POSTO A PALETTE DA SPIAGGIA

Dispiace affermarlo su un decreto che passerà con il nome di decreto Salvini, ma l’Italia ha perso un’occasione.
Volevamo aiutare Salvini a spostare a destra il decreto, visto che gli emendamenti dei Cinque Stelle al Senato lo hanno invece collocato a sinistra.
Ma il voto di fiducia che è alle porte non ci consentirà di farlo.
In alcuni casi il disegno di legge che il Senato ci ha consegnato è palesemente inefficace, e il ministro dell’Interno dovrebbe guardare di più a destra e meno al movimento a guida Di Battista.
Anche perché negli ultimi 5 anni non solo i deputati del partito democratico si sono sciacquati la bocca con parole quali umanità, solidarietà, integrazione pensando più ai diritti civili che ai diritti sociali. Con il risultato di aver reso più poveri e insicuri i nostri cittadini.
Si spende più di 1.000 euro per un immigrato e meno della metà per un pensionato sociale e questo non è normale, non è giusto!
Volevamo aiutarlo Salvini perché questo testo è insufficiente per garantire una sicurezza vera degli italiani.
E quindi cari colleghi della Lega, caro ministro Salvini, ne condividiamo la visione, perché comunque lo riteniamo un importante cambio di passo rispetto alle politiche del passato, Ma si poteva e si doveva avere più coraggio.

Non aver inserito nel decreto sicurezza alcuna misura riguardante la polizia penitenziaria e più in generale la difficile situazione in cui versa il nostro sistema carcerario, è una gravissima lacuna.
Sottovalutare, quella che è nei fatti è una vera e propria emergenza che racconta di quotidiane aggressioni alle forze dell’ordine e di rivolte dentro le carceri, ma anche di una popolazione carceraria in costante aumento e di risorse e mezzi sempre più inadeguati, non è una scelta di buon senso.
Sono deluso oltre che stupito da un DDL che dovrebbe innalzare i livelli di sicurezza ma che non fa alcun cenno alla Polizia penitenziaria, lasciata sola e senza alcuna previsione di stanziamenti per aumentare le risorse ed i mezzi disponibili.
Era fondamentale perché in Italia ci sono 7 mila i detenuti di religione islamica, di cui 700 potenzialmente integralisti e pure di questo non viene fatto cenno nel DDL.
È anche per questo che sinceramente dispiace non vedere, l’introduzione del reato di integralismo islamico con il divieto di diffusione delle teorie che incitano alla violenza nel nome di Allah spesso diffuse in moschee fai da te, dove non si ha ancora l’obbligo di parlare in italiano.
Mi rammarico di non vedere nel decreto Salvini la creazione di sezioni specializzate in materia di mafie straniere, in particolare nigeriane e cinesi.
Il terrorismo così come le mafie si contrastano con una prevenzione capillare sul territorio e sinceramente lasciare la soglia dei 100 abitanti per dare alle polizie locali nuovi strumenti e più capacità di contrastare il terrorismo non mi sembra combaci esattamente con l’essere capillari sul territorio visto che su 8000 Comuni in Italia solo 45 sono al di sopra dei 100 mila abitanti.

Le ruspe rischiano di trasformarsi in palette perché manca il potenziamento della missione “strade sicure” con l’inserimento di presidi davanti ai campi rom legali, agli insediamenti abusivi, alle baraccopoli, ai campi abusivi, ne abbiamo pieno il paese e le scatole dei campi Rom e l’abbattimento di quattro case a Roma non risolve certo il problema che c’è a pochi chilometri dalla Capitale come il problema del campo rom a Ciampino, quello di Castel Romano tra Ardea e Pomezia o quello di Guidonia tutti Comuni dove le tensioni sono arrivate alle stelle.

Avevamo chiesto che nel 2019 venissero abbattuti, sgomberati e riqualificati tutti i capi Rom abusivi ma di contro troviamo nel decreto che per chi invade terreni o edifici sia pubblici che privati pene ridicole e multe irrisorie.

Ne dò lettura almeno la Lega potrà essere più consapevole di quanto si sia piegata al volere dei 5 stelle anche sul decreto che ha il nome del loro segretario.

Art 30

Chiunque invade arbi­trariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1032. Si applica la pena della reclusione da due a quattro anni e la multa da euro 206 a euro 2064 e si procede d’ufficio se il fatto è commesso da più di cinque persone o se il fatto è commesso da persona palesemente armata. Se il fatto è commesso da due o più persone, la pena per i promo­tori o gli organizzatori è aumentata“.

Non è un mistero che non c’è carcere per chi riporti una pena fino a 4 anni e che le multe di 1000 euro sono quelle che arrivano a chi ha dimenticato di pagare l’odioso bollo auto.

È così che volete garantire sicurezza? con una carezza?

E poi il ridondante nome dato al reato di tortura, che si è tramutato in un manifesto ideologico contro le forze di Polizia che punisce fino a 15 anni chi nell’espletare il proprio dovere e che rappresenta lo stato magari tenta energicamente proprio di impedire che la vostra casa venga occupata da una persona palesemente armata non viene abolito e nemmeno riformato!

È così che volete garantire sicurezza?

Succede poi senza che nessuno abbia un sussulto si emettono sentenze di assoluzione e perciò di non punibilità per chi sputa in faccia a un poliziotto o a un carabiniere.

Ribadisco! È così che volete garantire sicurezza?

Da questi banchi, come dicevo, condividiamo la visione di questo decreto Salvini che la Lega però sta portando avanti con gli alleati sbagliati, la sostanza DDL ne è la prova.
Vi stanno portando anche nella deriva del Global Compact che sarebbe per l’Italia una decisione gravissima perché stabilisce il diritto fondamentale di ciascun individuo a emigrare o a essere immigrato, indipendentemente dalle regioni che lo portano a muoversi vanificando anche la visione di questo decreto rendendo del tutto inefficaci gli sforzi fatti fino ad ora.
Ci auguriamo che proprio la Lega abbia il coraggio, anche grazie al nostro supporto, di correggere un DDL ancora troppo debole, e ricordargli che gli italiani ci hanno votato per rispondere a queste esigenze e per affrontare e risolvere questi temi.


2 thoughts on “DECRETO SICUREZZA: PORTA IL NOME DI SALVINI MA È DEL M5S RUSPE LASCIANO IL POSTO A PALETTE DA SPIAGGIA

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.