Pensionati: rappresentare gli anziani significa pensare al futuro

Pensionati come risorsa

Un terzo della popolazione è in pensione.

Nella società che invecchia velocemente, rappresentare gli anziani significa pensare al futuro, non certo al passato.

La longevità, l’allungamento della vita sono tutti fattori positivi che però vanno governati al meglio, altrimenti si ignorano le esigenze di milioni e milioni di persone.
Oggi il 61,3% delle pensioni erogate dall’Inps ha un importo inferiore a 750 euro, confermando una forte concentrazione nelle classi basse.

Una misura indicativa della ‘povertà’ dilagante che colpisce quasi 5 milioni di italiani.

Pensioni sotto la soglia di dignità

L’inps evidenzia infatti come delle pensioni con importo inferiore a 750 euro, solo il 43,9% beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile.
In questo contesto che disegna un paese purtroppo povero, un dato molto importante di cui dobbiamo tenere conto è che questo rischio di povertà è più basso proprio tra le famiglie con pensionati anziché in quelle in cui non sono presenti.

Infatti, anche se il reddito medio delle famiglie con pensionati è più basso, il rischio di povertà è comunque inferiore, confermando come la pensione costituisca una rete di protezione sociale anche per i familiari, persino in piena attività lavorativa.

E il tanto decantato provvedimento sul taglio alle pensioni d’oro non risolverà la situazione delle pensioni medie degli italiani.

Provvedimento tra l’altro che sarà rinviato a dopo le elezioni europee.

Le pensioni di invalidità ancora a 280 euro

In questo quadro poco confortante io personalmente in questo anno di attività parlamentare mi sono voluto occupare di una delle categorie più fragili: gli anziani non autosufficienti.

Quelli che non sono rientrati né nel reddito né nelle pensioni di cittadinanza , interventi che invece di portare giovamenti hanno impedito finora il tanto atteso e doveroso aumento delle pensioni di invalidità che nonostante le molte promesse continuano nel 2019 a viaggiare sui 280 euro mensili.

Una somma vergognosa che non tiene conto della dignita’ delle persone.

Ho messo assieme perciò diversi emendamenti e ordini del giorno, devo dire quasi totalmente accolti dal governo, per ristabilire un’equità in tal senso.

Tanto per citare l’ultimo ho chiesto che sia il reddito di cittadinanza sia le agevolazioni sulle pensioni debbano andare prima ai disabili a alle persone anziane non autosufficienti.

Anche questo ordine del giorno è stato accolto, ma sappiamo bene che non si tratta di niente più che di una bella dichiarazione di intenti da parte del governo che poi necessita di essere tramutato (quando non è dato saperlo) in precisi interventi legislativi affinché dalle intenzioni si passi ai fatti.
Staremo a vedere.

Noi continuiamo a combattere!


2 thoughts on “Pensionati: rappresentare gli anziani significa pensare al futuro

  1. Sono un poliziotto in congedo(pensione)dico congedo,perche’ il nostro” giuramento” non finisce con il fine servizio, specifico anche che il nostro non e” un lavoro, ma una dedica della vita( non abbiamo orari e non santifichiamo, come sarrebbe aspiraato, le feste come ogni mortale, ma il nostro dovere e’ dedicato alla comunita’ e, alla difesa della DEMOCRAZIA ,con abnegazione, basta vedere il nostro ” medagliere quanti rriconoscimenti )in guerra,in pace,nelle calamita’, la POLIZIA ora di STATO, sempre per primi, unitamente a molti altri servitori dello STATO sempre presenti!!!! Per sempre ” SUB LEGE LIBERTAS “

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