Ieri nella lista per il CdA di TIM e’ entrato il consigliere d’amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti in una posizione di evidente subalternita’ rispetto alla componente facente capo alla societa’ francese Vivendi. Fratelli d’Italia chiede al Ministro dell’Economia una valutazione su questo ingresso e quale sia la strategia del Governo per la realizzazione di una rete in fibra, indispensabile per la crescita del Paese e la sua competitivita’. Il dossier sulla rete unica, lasciato in eredita’ dal precedente governo al presidente Draghi, si e’ sviluppato in modo disordinato e con forzature gravi dal punto di vista istituzionale. Infatti, risulta evidente la presenza dello Stato nelle quote azionarie di Tim e Open Fiber, due soggetti industriali in aperta concorrenza nella implementazione della rete di TLC, con grave danno per il mercato, per la concorrenza e per i consumatori. Pronta interrogazione da presentare alla Camera.

Di marcosilvestroni

Deputato della Repubblica - Fratelli d'Italia

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