Ci sono tutti gli estremi per reclamare il ripristino delle adeguate condizioni di sicurezza della rete autostradale prima del passaggio di proprietà a favore del Consorzio guidato da CDP. Si tratta di un caso tipico di Mac (Material Adverse Change) in base al quale è possibile reclamare la revisione dei contratti in essere. Per cui Fratelli d’Italia chiede a CDP di interrompere la trattativa in corso e richiedere ad ASPI gli interventi di adeguamento della rete autostradale. Lo scenario è allarmante: su un campione di 200 viadotti ispezionati è stato disposto nel 5% dei casi l’interdizione totale del traffico, nell’89% dei casi una nuova regolamentazione del traffico che ha interessato quasi esclusivamente i mezzi pesanti, mentre solo per il 6% dei casi non è stata adottata alcuna misura. Le ragioni del dissesto sono chiare: i piloni sono stati danneggiati dall’usura del tempo e i mezzi ultra pesanti in frenata creano un effetto ondulatorio considerevole. Il problema sulla vendita di Aspi è legato al rischio a cui Cdp va incontro, esponendo lo Stato ed i risparmi degli italiani alle conseguenze di potenziali cedimenti di opere infrastrutturali.

Di marcosilvestroni

Deputato della Repubblica - Fratelli d'Italia

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