Da Regione Lazio e Governo solo parole. Il Porto di Civitavecchia, ovvero il porto della Capitale, rischia il default se non arriveranno i ristori. L’emergenza pandemica ha azzerato le entrate portuali inerenti al traffico crocieristico: e’ quindi necessario che il Governo e la Regione Lazio stanzino i fondi il prima possibile. Desta grande preoccupazione la richiesta di aiuto del Presidente dell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, che rischia il default per l’inerzia e il disinteresse. Il porto di Civitavecchia rappresenta un asset fondamentale per Roma e per l’intero settore. Il porto di Civitavecchia, leader in Italia e uno dei primi cinque al mondo per le crociere necessita quanto prima delle risorse previste, finora solo sulla carta, gia’ dal Dl Cura Italia per i porti danneggiati dalla pandemia. Ad oggi, lo scalo laziale risulta essere il piu’ penalizzato in assoluto: finora non e’ arrivato un solo centesimo e la situazione finanziaria dell’Adsp di Civitavecchia e’ diventata insostenibile. Zingaretti, dopo aver sperperato milioni di euro della Regione per mascherine mai consegnate, dica da subito quando e come arriveranno i soldi per salvare i porti del Lazio e l’indotto economico collegato. La Capitale d’Italia e il suo porto principale non possono essere ostaggio della malagestione della sinistra.

Di marcosilvestroni

Deputato della Repubblica - Fratelli d'Italia

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