A Zagarolo il Partito Comunista italiano sembra voglia organizzare una festa in onore della follia. Per domenica 8 maggio, infatti, la sezione locale “Aldo Bernardini” festeggia l’Unione Sovietica che libera l’Europa dal Nazifascismo con una attenzione grafica molto particolare alla Z maiuscola nella locandina.
Il simbolo della Z – coi colori nero e arancione che richiama la più alta onorificenza militare della Russia zarista – dimostra tutta la loro siderale distanza dalla libertà e dalla democrazia. Circolano varie versioni della grafica, ma quella ufficiale non c’è, anche se è chiaro a tutti che questa Z è “il segno di Putin” e almeno secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca, è l’esortazione in russo “Za pobedu”, che significa “per la vittoria”. Provo vergogna che in un Comune della Città Metropolitana di Roma Capitale si possano consentire ancora questi attentati alla democrazia. Spero che la sinistra prenda le distanze chiaramente questo evento e che il sindaco di Zagarolo condanni così come il sindaco della Città Metropolitana di Roma, Roberto Gualtieri.

Di marcosilvestroni

Deputato della Repubblica - Fratelli d'Italia

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