Qualche buona intenzione e la conferma di quanto già sapevamo nella risposta ricevuta dal sottosegretario alla Giustizia Ferraresi questa mattina nel corso della seduta della Camera dedicata alla discussione delle interrogazioni sul sovraffollamento delle carceri e la carenza del personale di polizia penitenziaria.

Ferraresi ha di fatto convenuto sullo stato di sovraffollamento della popolazione carceraria degli istituti del Lazio con picchi preoccupanti tra Velletri e Rebibbia, a fronte di una significativa carenza di organico.

Non ci pare sufficiente perciò l’impegno, condivisibile ma ancora troppo fumoso, del Ministero di voler attivare nella legge di stabilità e nei prossimi provvedimenti, quanto necessario per provvedere all’assunzione di agenti penitenziari.

Una risposta che non rassicura né il personale in servizio che necessita di essere implementato e coadiuvato né per i tanti giovani uomini e donne idonei da concorso che ormai da anni attendono l’immissione in ruolo.

Continuerò a chiedere per loro risposte definitive in tutti i prossimi provvedimenti utili perché la sicurezza ed il lavoro sono per Fratelli d’Italia priorità imprescindibili.

Di marcosilvestroni

Deputato della Repubblica - Fratelli d'Italia

Un pensiero su “Carceri sovraffollate e agenti sotto organico: da Bonafede poche risposte”
  1. […] Non aver inserito nel decreto sicurezza alcuna misura riguardante la polizia penitenziaria e più in…. Sottovalutare, quella che è nei fatti è una vera e propria emergenza che racconta di quotidiane aggressioni alle forze dell’ordine e di rivolte dentro le carceri, ma anche di una popolazione carceraria in costante aumento e di risorse e mezzi sempre più inadeguati, non è una scelta di buon senso. Sono deluso oltre che stupito da un DDL che dovrebbe innalzare i livelli di sicurezza ma che non fa alcun cenno alla Polizia penitenziaria, lasciata sola e senza alcuna previsione di stanziamenti per aumentare le risorse ed i mezzi disponibili. Era fondamentale perché in Italia ci sono 7 mila i detenuti di religione islamica, di cui 700 potenzialmente integralisti e pure di questo non viene fatto cenno nel DDL. È anche per questo che sinceramente dispiace non vedere, l’introduzione del reato di integralismo islamico con il divieto di diffusione delle teorie che incitano alla violenza nel nome di Allah spesso diffuse in moschee fai da te, dove non si ha ancora l’obbligo di parlare in italiano. Mi rammarico di non vedere nel decreto Salvini la creazione di sezioni specializzate in materia di mafie straniere, in particolare nigeriane e cinesi. Il terrorismo così come le mafie si contrastano con una prevenzione capillare sul territorio e sinceramente lasciare la soglia dei 100 abitanti per dare alle polizie locali nuovi strumenti e più capacità di contrastare il terrorismo non mi sembra combaci esattamente con l’essere capillari sul territorio visto che su 8000 Comuni in Italia solo 45 sono al di sopra dei 100 mila abitanti. […]

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